sabato 30 aprile 2011
Sito Larsen tutto nuovo!
Ecco il sito "istituzionale" rinnovato ed integrato.
Si, lo so, non c'entra col cassonetto, anche perche', essendo io il "cliente", e' stato ovviamente un "buona la prima" (salvo ore ed ore di ritocchini in corso d'opera).
ECCOLO IN TUTTO IL SUO SPLENDORE!! :D
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martedì 7 dicembre 2010
Tanto per ribadire le cose
Questo video è ormai vecchio di qualche mese, ma lo stato d'animo è sempre lo stesso...
martedì 16 novembre 2010
Pausa di riflessione
Come avrete notato, intere sezioni del blog sono "sparite", a seguito di richieste informali da parte di amici.
Pur avendo pieno diritto di discutere, anche in modo critico, dei lavori che ho realizzato, a quanto pare in italia (minuscola quantomai come in questo caso) le critiche possono essere solo positive e a senso unico.
Dal momento che questo blog nasce anche con l'intento, anzi, sopratutto con l'intento di raccontare quali sono gli errori che posso aver commesso direttamente, o "grazie" ad interventi da parte di "clienti creativi", se poi il discuterne crea problemi ad amici, non posso fare altro che prendere atto della situazione ridicola in cui versa ormai questo paese.
Perchè ovviamente questo atteggiamento non è limitato a quest'ambito, se vogliamo secondario, ma ad ogni prodotto, pensiero, azione o intenzione: la fuga dalle responsabilità è talmente profonda che, quando anche pubblicamente uno intraprende un discorso come quello del cassonetto, in cui mette in piazza i propri errori e niente di più, qualcun'altro vede in questo discorso (come se sbagliare non facesse parte del lavoro di ogni uomo o donna su questo pianeta: gli errori solo la base di ogni evoluzione) una sorta di "svilimento" della propria esistenza/produzione.
Sono il mio primo critico, spesso molto più cattivo ed ingiusto di quanto possano esserlo gli altri nei miei confronti, ho l'onestà di affermare di aver fatto molti errori nella mia professione, non vantandomene, ma raccontandoli e tenendoli ben presenti, proprio per evitare se possibile di rifarli.
Alle volte gli errori nascono dall'impossibilità di poter fare il proprio mestiere, altre volte da problemi di comunicazione, altre volte ancora sono brutalmente figli del "presto ed in economia" tipico di questi ultimi anni.
Quando qualcuno viene da me la prima volta, e mi chiede un preventivo o anche solo un consiglio professionale, il primo concetto che cerco di "inculcare" è questo:
Ogni lavoro ha fondamentalmente 3 possibili caratteristiche distintive: può essere di qualità, può essere economico oppure può essere veloce.
Il prodotto finale però, a causa della natura stessa del lavoro, può avere solo 2 delle 3 caratteristiche distintive: se è di qualità e veloce, sarà costoso, se è economico e veloce, sarà di scarsa qualità, se è di qualità ed economico, ci vorrà il suo tempo.
Questo "mantra" è valido per ogni tipologia e mercato, per ogni singolo prodotto, servizio o assistenza in ambito professionale sulla faccia del pianeta.
E' lapalissiano nella sua ovvietà, vergognarsi di scegliere una delle combinazioni possibili proposte, non solo svilisce il professionista, ma anche il cliente.
Una scelta è una scelta: tutti, potendo, compreremmo una porsche o una ferrari, ma esistono anche le lada, le dacia, le fiat.
Tornando al titolo di questo post, non so se mi verrà voglia di continuare a cercare nei miei archivi qualcosa di cui parlare, vuoi perchè, anche se sembra una cosa facile e veloce, richiede un certo tempo ed impegno, vuoi perchè sarebbe assolutamente inutile mostrare prodotti finiti, indiscutibili, proprio per le finalità di questo blog, che punta a mostrare le bozze, e il "cosa c'è prima" del prodotto finito, con gli errori che ovviamente si fanno, e discuterli anche a scopo didattico, sia per chi magari vorrebbe tanto fare questo lavoro (per carità, cercate di farvi assumere come spazzini comunali: migliori stipendi e maggiori soddisfazioni professionali), sia per chi si trova dall'altra parte della "barricata", dal momento che molto spesso un cliente non ha la più pallida idea del perchè si rivolge ad un professionista, non comprende la differenza tra una tipografia e uno studio pubblicitario, non ha la più pallida idea di quello che succede dalla sua mail o telefonata di brief fino alla bozza che gli viene presentata.
Per ora quindi, e non so se sarà una condizione definitiva, ma a malincuore, le pubblicazioni sono sospese visto che son venuti meno i presupposti per un confronto sereno e costruttivo.
Pur avendo pieno diritto di discutere, anche in modo critico, dei lavori che ho realizzato, a quanto pare in italia (minuscola quantomai come in questo caso) le critiche possono essere solo positive e a senso unico.
Dal momento che questo blog nasce anche con l'intento, anzi, sopratutto con l'intento di raccontare quali sono gli errori che posso aver commesso direttamente, o "grazie" ad interventi da parte di "clienti creativi", se poi il discuterne crea problemi ad amici, non posso fare altro che prendere atto della situazione ridicola in cui versa ormai questo paese.
Perchè ovviamente questo atteggiamento non è limitato a quest'ambito, se vogliamo secondario, ma ad ogni prodotto, pensiero, azione o intenzione: la fuga dalle responsabilità è talmente profonda che, quando anche pubblicamente uno intraprende un discorso come quello del cassonetto, in cui mette in piazza i propri errori e niente di più, qualcun'altro vede in questo discorso (come se sbagliare non facesse parte del lavoro di ogni uomo o donna su questo pianeta: gli errori solo la base di ogni evoluzione) una sorta di "svilimento" della propria esistenza/produzione.
Sono il mio primo critico, spesso molto più cattivo ed ingiusto di quanto possano esserlo gli altri nei miei confronti, ho l'onestà di affermare di aver fatto molti errori nella mia professione, non vantandomene, ma raccontandoli e tenendoli ben presenti, proprio per evitare se possibile di rifarli.
Alle volte gli errori nascono dall'impossibilità di poter fare il proprio mestiere, altre volte da problemi di comunicazione, altre volte ancora sono brutalmente figli del "presto ed in economia" tipico di questi ultimi anni.
Quando qualcuno viene da me la prima volta, e mi chiede un preventivo o anche solo un consiglio professionale, il primo concetto che cerco di "inculcare" è questo:
Ogni lavoro ha fondamentalmente 3 possibili caratteristiche distintive: può essere di qualità, può essere economico oppure può essere veloce.
Il prodotto finale però, a causa della natura stessa del lavoro, può avere solo 2 delle 3 caratteristiche distintive: se è di qualità e veloce, sarà costoso, se è economico e veloce, sarà di scarsa qualità, se è di qualità ed economico, ci vorrà il suo tempo.
Questo "mantra" è valido per ogni tipologia e mercato, per ogni singolo prodotto, servizio o assistenza in ambito professionale sulla faccia del pianeta.
E' lapalissiano nella sua ovvietà, vergognarsi di scegliere una delle combinazioni possibili proposte, non solo svilisce il professionista, ma anche il cliente.
Una scelta è una scelta: tutti, potendo, compreremmo una porsche o una ferrari, ma esistono anche le lada, le dacia, le fiat.
Tornando al titolo di questo post, non so se mi verrà voglia di continuare a cercare nei miei archivi qualcosa di cui parlare, vuoi perchè, anche se sembra una cosa facile e veloce, richiede un certo tempo ed impegno, vuoi perchè sarebbe assolutamente inutile mostrare prodotti finiti, indiscutibili, proprio per le finalità di questo blog, che punta a mostrare le bozze, e il "cosa c'è prima" del prodotto finito, con gli errori che ovviamente si fanno, e discuterli anche a scopo didattico, sia per chi magari vorrebbe tanto fare questo lavoro (per carità, cercate di farvi assumere come spazzini comunali: migliori stipendi e maggiori soddisfazioni professionali), sia per chi si trova dall'altra parte della "barricata", dal momento che molto spesso un cliente non ha la più pallida idea del perchè si rivolge ad un professionista, non comprende la differenza tra una tipografia e uno studio pubblicitario, non ha la più pallida idea di quello che succede dalla sua mail o telefonata di brief fino alla bozza che gli viene presentata.
Per ora quindi, e non so se sarà una condizione definitiva, ma a malincuore, le pubblicazioni sono sospese visto che son venuti meno i presupposti per un confronto sereno e costruttivo.
martedì 2 novembre 2010
LivOn - prodotti di pulizia per l'auto
L'ultima gara a cui ho partecipato, e ovviamente non ho vinto, riguardava la creazione della grafica del packaging di prodotti per la cura degli interni in pelle delle auto.
Data la fustella, si trattava di vestirla, ed idearne eventualmente anche la linea di prodotto.
A parte il logo LivOn, e i testi, il resto era da scovare.
Ho scelto di restare su colori scuri, e di prendere un cruscotto già esistente, modificandolo per renderlo neutro e, possibilmente irriconoscibile.
La parte "integrativa" del logo pensata per questa linea di prodotti, la quale dal brief lasciava supporre fosse più ampia rispetto al solo prodotto per la pelle.
La texture pelle l'ho ovviamente recuperata tra le mie librerie per i modelli 3D.
Questa gara è stata "curiosamente" vinta da un'utente iscritto 4 giorni prima della scadenza della gara, il che è ovviamente possibile, ma desta qualche dubbio.
Come dissi, pur se in penuria di commesse, ho smesso di partecipare a gare "creative", tanto più che, anche vincendo, il valore è sempre ben lontano da quello reale del prodotto sviluppato.
Data la fustella, si trattava di vestirla, ed idearne eventualmente anche la linea di prodotto.
![]() |
| con fustella |
![]() |
| senza fustella |
Ho scelto di restare su colori scuri, e di prendere un cruscotto già esistente, modificandolo per renderlo neutro e, possibilmente irriconoscibile.
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| prima (anche se in realtà in questa immagine avevo già tolto il badge "corvette" sul volante e sull'airbag passeggero) |
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| dopo, personalizzato LivOn |
La texture pelle l'ho ovviamente recuperata tra le mie librerie per i modelli 3D.
Questa gara è stata "curiosamente" vinta da un'utente iscritto 4 giorni prima della scadenza della gara, il che è ovviamente possibile, ma desta qualche dubbio.
Come dissi, pur se in penuria di commesse, ho smesso di partecipare a gare "creative", tanto più che, anche vincendo, il valore è sempre ben lontano da quello reale del prodotto sviluppato.
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martedì 26 ottobre 2010
View Conference 2010
Per chi passa da quelle parti, un'occasione per incrociarsi.
lunedì 4 ottobre 2010
Info di servizio
No, non ho finito il materiale da pubblicare, solo che da qualche giorno blogger ha deciso che le immagini proprio non le vuole caricare... quando sarà finalmente d'accordo, ricomincio a fare la differenziata.
mercoledì 29 settembre 2010
Puller Design per Lampo
Come già accennato in un post precedente, visto che mi capita di avere del tempo libero, mi son messo (senza troppa convinzione) a partecipare alle "gare" di Bootb, e questa s'è appena conclusa.
Il brief: "Ogni produttore di chiusure lampo ha le proprie alette "vincenti" che lo caratterizzano in modo inequivocabile, in genere senza neppure il logo del produttore. Le alette di maggior successo sono solitamente personalizzate dai clienti finali, che vi appongono il proprio logo o il nome del marchio. Vorremmo quindi sviluppare la nuova aletta "ammiraglia" di LAMPO."
Inutile dire che se la si trova qui nel cassonetto, non ho vinto la gara, però stavolta al "cliente" le mie proposte son piaciute (evidentemente quelle del vincitore son piaciute di più).
In tutte e tre le proposte ci sono, come da brief, richiami al logo "Lampo", o come inserimento stilizzato della L caratteristica, o direttamente come richiamo stilizzato del lampo appunto.
Come dicevo ho partecipato con poca convinzione, giusto perchè era da qualche tempo che non modellavo in 3d, e questa poteva essere una buona occasione per fare qualcosa di nuovo (invece delle "solite" auto).
Non so se parteciperò ancora alle gare su quel sito, non tanto perchè non ho vinto, anzi, ma più che altro per il fatto che il risultato vincitore difficilmente viene mostrato, quindi non si è mai in grado di capire (ed imparare quindi) quanto lontano dal risultato preferito dal cliente si è andati, e questo rende di fatto abbastanza inutile un sistema "a gara": se non so qual'è il risultato dei miei "avversari", come posso comprendere gli errori ed eventualmente migliorarmi?
Il brief: "Ogni produttore di chiusure lampo ha le proprie alette "vincenti" che lo caratterizzano in modo inequivocabile, in genere senza neppure il logo del produttore. Le alette di maggior successo sono solitamente personalizzate dai clienti finali, che vi appongono il proprio logo o il nome del marchio. Vorremmo quindi sviluppare la nuova aletta "ammiraglia" di LAMPO."
Inutile dire che se la si trova qui nel cassonetto, non ho vinto la gara, però stavolta al "cliente" le mie proposte son piaciute (evidentemente quelle del vincitore son piaciute di più).
In tutte e tre le proposte ci sono, come da brief, richiami al logo "Lampo", o come inserimento stilizzato della L caratteristica, o direttamente come richiamo stilizzato del lampo appunto.
Come dicevo ho partecipato con poca convinzione, giusto perchè era da qualche tempo che non modellavo in 3d, e questa poteva essere una buona occasione per fare qualcosa di nuovo (invece delle "solite" auto).
Non so se parteciperò ancora alle gare su quel sito, non tanto perchè non ho vinto, anzi, ma più che altro per il fatto che il risultato vincitore difficilmente viene mostrato, quindi non si è mai in grado di capire (ed imparare quindi) quanto lontano dal risultato preferito dal cliente si è andati, e questo rende di fatto abbastanza inutile un sistema "a gara": se non so qual'è il risultato dei miei "avversari", come posso comprendere gli errori ed eventualmente migliorarmi?
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